ON THE ROAD

Viaggio itinerante, o meglio ON THE ROAD!!!

Questo mio blog, vuole essere soprattutto un recipiente di itinerari di viaggi "on the road" (quelli che preferisco), quindi via la pigrizia, mettiamoci in viaggio.

Per organizzare i miei viaggi ho sempre seguito una scaletta per individuare percorsi, luoghi, periodi etc...
Consiglio di basare la pianificazione del viaggio su 6 punti principali (avevo trovato una guida che li spiegava in un sito internet qualche anno fa, purtroppo non ricordo quale):

  • La zona da visitare;
  • Il periodo;
  • L'itinerario;
  • Dove dormire e mangiare;
  • Spostamenti (volo - auto - bicicletta etc..).
  • Imprevisti.
La zona da visitare
E' la scelta di base, influenzata soprattutto dalla previsione del meteo per il periodo prescelto.
Rimane comunque una scelta molto individuale in base a quello che ci piace vedere o al tipo di esperienza che vogliamo fare. Ad esempio se si dovesse scegliere una vacanza di tipo naturalistico, dovremo scegliere dei parchi oppure delle zone dove vi sia il più possibile una natura incontaminata.
Scelta a grandi linee la zona da visitare, possiamo concentrarci ed andare a cercare nel dettaglio che cosa ci piacerebbe visitare. Um metodo comodo, gratuito e alla portata di tutti è quello ci fare ricerche in internet e leggere le esperienze di nostri "colleghi" che si sono ritrovati li sul posto, e dove possiamo attingere tntissime informazioni importanti, quali ad esempio: hotel da evitare, orari attrazzioni, particolarità del posto etc...
Altrimenti è possibile seguire le numerose guide turistiche, consiglio Lonely Planet, ricche soprattutto di attrazioni nascoste al turismo di massa, ma piacevoli e soddisfacenti.
Quando si sceglie una zona bisogna tener conto: delle diversità culturali che troveremo, per cui in alcuni casi potrebbe essere necessario adeguarsi al modo di fare locale; della criminalità, quindi evitare zone poco raccomandabili; è comunque indispensabile, se si decidesse di andare alla scoperta di zone che potrebbero rivelarsi pericolose, dotarsi di guide del posto.
Un altro fattore è la lunghezza del periodo che abbiamo a disposizione, in poche parole con pochi giorni dovremo limitarci a qualche centinaio di kilometri di spostamenti, avendo a disposizione da una decina di giorni in su già la cosa si fa più interessante.



Il periodo
Il periodo e la zona sono due variabili che vanno uno in conseguenza dell'altro.
E' indispensabile scegliere il periodo tenendo conto che dobbiamo trovare il meglio per la zona che abbiamo scelto, è inutile visitare un parco naturale in un periodo in cui piove spesso oppure tutto è coperto dalla neve; oppure visitare una zona di mare in un periodo invernale.
E' necessario documentarsi su:
  1. Previsioni meteo (statistiche annuali);
  2. Periodi apertura attrazioni;
  3. Periodi nei quali l'attrazione dà il meglio di se (esempio fioritura nei parchi).

L'itinerario
Scelta la zona e il periodo non ci rimane che mettere dei paletti sopra di quello che non vogliamo assolutamente perderci. Questi paletti saranno dei punti di riferimento principali, dai quali dovremo cercare di non allontanarci. Oltre ai punti di riferimento principali dovremo valutare altre piccole zone turistiche che potremo visionare durante il percorso, che saranno per noi dei riferimenti secondari.
Per capirci, i riferimenti principali sono il motivo del viaggio, sono il primo e il secondo di un pranzo, mentre i riferimenti secondari sono il contorno, se c'è tempo andremo a vederli altrimenti no.
La scelta dell'itinerario si scontra con la fatidica domanda: quanti kilometri posso macinare in un giorno senza stancarmi troppo?.
Per esperienza personale e per racconti di amici viaggiatori, ho notato che guidare negli USA e in Canada è molto meno faticoso che farlo in Europa.
E' anche vero che in Europa le distanze sono inferiori rispetto al Nord America dove gli spazi sono molto più ampi.
Ritornando alla domanda sopra direi di considerare al massimo 150 - 200 km/g oppure 2 h/g, molto dipende dal tipo di strada che andremo a percorrere (autostrada o strada di campagna) o dall'orario in cui percorreremo certe arterie principali delle città.
Naturalmente ci saranno giorni in cui tutto il giorno sarà dedicato alle visite, mentre altri dedicati principalmente agli spostamenti.
Ora tornando ai "paletti principali" dovremo unirli uno di seguito agli altri e capire se fare un viaggio ad "anello" oppure un viaggio "sola andata".
Per viaggio ad anello si intende un viaggio che partendo dal punto A ritorna al punto A, mentre il viaggio sola andata si intende che partendo da un punto A arrivo in un punto B.
Entrambi hanno vantaggi e svantaggi vediamo quali:
Viaggio ad anello, vantaggi:
Si evita il sovraprezzo per il drop off (applicato in alcuni casi dai noleggi auto quando si prende la macchina in uno stato e si restituisce in un altro)





Naturalmente i vari passaggi che ho scritto sopra non sono sempre esattamente uno conseguenza dell'altro, in alcuni casi dovremo fare delle modifiche in base ad esigenze diverse che si vengono a creare